Donna con neonato in braccio che guarda lo schermo del computer con il portale MyINPS aperto
Bonus e agevolazioni

Bonus Mamme 2026: i pagamenti quando arrivano e cosa fare

Bonus Mamme 2026: 60 euro al mese per chi ha fatto domanda entro il 31 gennaio. Scopri quando arrivano i pagamenti INPS e come controllare la pratica.

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Giovanna Bitozzi

Il Bonus Mamme 2026 è un contributo mensile di 60 euro netti — fino a 720 euro l’anno — riservato alle madri lavoratrici con almeno due figli che hanno presentato domanda su MyINPS entro il 31 gennaio 2026. Chi ha rispettato la scadenza sta aspettando i primi accrediti: arrivano a marzo, come spiegato qui sotto. Chi l’ha mancata non può recuperare per il 2026, ma può già prepararsi per il 2027.

Ecco tutto quello che serve sapere: quando arrivano i pagamenti, come controllare la pratica, come risolvere i problemi più comuni e quando aprono le domande per il prossimo anno.

Hai fatto domanda entro il 31 gennaio? I pagamenti partono a marzo

Per chi ha compilato la pratica su MyINPS entro la mezzanotte del 31 gennaio 2026, l’attesa è quasi finita. Secondo le istruzioni operative contenute nella Circolare INPS n. 7/2026, i primi bonifici relativi agli arretrati di gennaio e febbraio (120 euro complessivi) arrivano sui conti correnti entro il primo week-end di marzo 2026. Dal mese successivo i pagamenti si stabilizzano: 60 euro netti ogni mese, con accredito generalmente entro il 5 del mese successivo.

Se hai presentato la domanda il 15 gennaio e a febbraio non hai visto nulla sul conto, è normale. L’INPS impiega 30-40 giorni per elaborare le prime pratiche, verificare i requisiti — soprattutto il numero di figli e il reddito per le lavoratrici autonome — e avviare il flusso di pagamento. La pazienza, in questo caso, è davvero una virtù necessaria.

Cosa sappiamo finora

  • La scheda servizio INPS sul Bonus Mamme conferma i requisiti: almeno due figli, rapporto di lavoro dipendente o autonomo attivo, reddito entro 40.000 euro annui per le autonome.
  • Il primo accredito a marzo 2026 comprende le mensilità di gennaio e febbraio (doppio importo: 120 euro).
  • Da aprile in poi l’accredito è mensile, entro il 5 del mese, e prosegue per l’intero anno solare.
  • A dicembre 2026 è previsto un importo aggiuntivo: 480 euro per chi ha due figli, 720 euro per chi ne ha tre o più.
  • La misura è finanziata per il 2027 dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 72-c): le domande apriranno presumibilmente tra ottobre e novembre 2026.

Cosa cambia adesso

Chi ha fatto domanda in tempo deve solo aspettare e tenere d’occhio il conto. Se entro il 10 marzo 2026 non è arrivato nessun accredito, la prima mossa è accedere a MyINPS e controllare lo stato della pratica — non chiamare il numero verde, che rischia di essere intasato in questo periodo.

Come controllare se tutto è a posto

Non serve stare con gli occhi incollati sullo smartphone aspettando l’SMS della banca. Il portale MyINPS offre una funzione specifica per monitorare lo stato della pratica “Bonus Mamme”. Basta accedere con SPID, CIE o CNS, navigare nella sezione “Le mie pratiche” o “Prestazioni e servizi”, e cercare la voce relativa al bonus.

Se lo stato risulta “In elaborazione”, tutto procede secondo i tempi previsti. Se invece vedi “Sospesa” o “In attesa di documentazione”, c’è un problema da risolvere. Spesso si tratta di errori formali: un codice fiscale del figlio scritto male, un IBAN disattivato o non più valido, o la mancata indicazione del secondo figlio nel modulo — ne servono almeno due, non basta il primo.

In questi casi, purtroppo, dopo il 31 gennaio non è più possibile presentare una variazione semplice. Dovrai inoltrare un reclamo o un ricorso amministrativo attraverso il portale, selezionando “Contesti e ricorsi”. I tempi si allungano, ma se l’errore è riconducibile a un mero refuso e i requisiti sostanziali (reddito, numero figli, età) sono rispettati, l’INPS generalmente ratifica il pagamento.

Cosa fare se hai cambiato IBAN

Se hai cambiato conto corrente dopo aver inviato la domanda, l’accredito può tornare indietro. In questo caso devi aggiornare immediatamente i dati bancari su MyINPS nella sezione “Dati anagrafici e bancari”. L’aggiornamento vale anche se la domanda è già stata inviata e approvata: il sistema legge i dati bancari al momento dell’accredito, non al momento della domanda.

I problemi più comuni e come risolverli

Negli uffici dei patronati stanno arrivando le prime telefonate di mamme in ansia. I problemi ricorrenti sono sempre gli stessi:

  • IBAN sbagliato o conto chiuso: L’accredito torna indietro all’INPS. Aggiorna subito il conto su MyINPS nella sezione “Dati personali e bancari”, anche se la domanda è già stata inviata.
  • Figlio non indicato nella pratica: Alcune mamme hanno indicato solo uno dei due figli a carico. Il sistema sospende la domanda. Serve aprire un ticket con l’assistenza INPS (numero verde 800-123-456) per integrare la documentazione.
  • Reddito oltre i 40.000 euro per le autonome: Se nel 2025 hai fatturato di più, il sistema esclude automaticamente la domanda. È possibile presentare ricorso solo dimostrando che il reddito effettivo — al netto degli oneri deducibili non computati correttamente — era inferiore alla soglia. Una strada in salita, ma percorribile.
  • SPID o CIE scaduta: Non blocca i pagamenti già approvati, ma impedisce di accedere a MyINPS per verificare lo stato. Rinnova le credenziali prima che il problema si aggravi.

Per chi è in attesa dei pagamenti dell’assegno unico universale, le scadenze INPS di giugno per l’ISEE valido seguono la stessa logica: anche lì, il portale MyINPS è il punto di riferimento principale per verificare lo stato dell’erogazione.

Hai perso la scadenza del 31 gennaio? Preparati al 2027

Se non hai fatto in tempo a presentare la domanda, per il 2026 non c’è nulla da fare: non esistono proroghe né domande integrative tardive. Il bonus è a finestra annuale chiusa.

La buona notizia è che la misura è prevista anche per il 2027 dalla Legge di Bilancio 2026. Le domande per il prossimo anno si presenteranno probabilmente tra ottobre e novembre 2026, con le stesse modalità (MyINPS, identità digitale, DSU) e gli stessi requisiti. Se hai avuto un secondo figlio nel corso del 2026, o se nel 2027 rientrerai nei requisiti reddituali, questi mesi servono per prepararsi con anticipo.

Cosa fare oggi:

  1. Rinnova lo SPID o la CIE se sono scaduti o in scadenza entro l’estate 2026. MyINPS non funziona senza identità digitale valida.
  2. Prepara la DSU aggiornata per l’ISEE 2027. La dichiarazione si presenta dal 1° gennaio 2027, ma raccogliere la documentazione richiede tempo.
  3. Annota ottobre 2026 in agenda come prima finestra utile per le domande del Bonus Mamme 2027.

Non ripetere l’errore di aspettare l’ultimo giorno: il 31 gennaio 2027 sarà di nuovo l’ultima chiamata, e il sistema MyINPS, come ogni anno, rischia di intasarsi nelle ore finali.

Cosa resta da chiarire

  • Se per il Bonus Mamme 2027 il requisito reddituale per le lavoratrici autonome resterà a 40.000 euro o verrà aggiornato per l’inflazione — l’INPS non ha ancora pubblicato le istruzioni operative.
  • Quando esattamente apriranno le domande 2027: il calendario operativo ufficiale non è ancora disponibile, ma l’analogia con il 2026 suggerisce ottobre-novembre.
  • Come si comporterà il sistema per le madri che nel 2026 hanno fatto ricorso e lo vedranno risolto dopo il 31 gennaio 2027: se la retroattività si applica anche alla finestra 2027 o meno.

Approfondimenti

Domande frequenti

Quando arriva il primo pagamento del Bonus Mamme 2026?
Per chi ha presentato la domanda su MyINPS entro il 31 gennaio 2026, i primi pagamenti arrivano entro il primo week-end di marzo 2026 come accredito doppio per gennaio e febbraio (120 euro complessivi). Dal mese successivo il pagamento è di 60 euro mensili, accreditati entro il 5 del mese. I tempi di elaborazione standard dell'INPS sono 30-40 giorni dalla presentazione della domanda.
Come controllo se la mia pratica del Bonus Mamme e' approvata?
Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e cerca la sezione 'Le mie pratiche' oppure 'Prestazioni e servizi'. Lo stato 'In pagamento' o 'Erogata' significa che tutto è a posto. Se vedi 'Sospesa' o 'In attesa di documentazione', c'è un problema da risolvere, spesso legato a un IBAN non valido o a un figlio non indicato correttamente nel modulo. Puoi approfondire i dettagli dell'assegno unico e altri bonus INPS nella sezione dedicata.
Ho perso la scadenza del 31 gennaio 2026: posso ancora ricevere il bonus?
No: per il 2026 non esistono proroghe né domande integrative tardive. Il Bonus Mamme è a finestra annuale chiusa. La misura è però prevista anche per il 2027 dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 72-c): le domande per il prossimo anno apriranno presumibilmente tra ottobre e novembre 2026. Vale la pena annotarsi la data e preparare per tempo SPID, ISEE aggiornato e codici fiscali dei figli.
Quanto vale il Bonus Mamme 2026 in totale?
Il Bonus Mamme 2026 è pari a 60 euro netti al mese per 12 mensilità, ovvero 720 euro annui per chi ha due figli. Per chi ne ha tre o più, il bonus resta invariato a 60 euro al mese per le mensilità ordinarie, ma a dicembre 2026 è previsto un accredito extra di 480 euro (2 figli) o 720 euro (3+ figli). I requisiti sono: almeno due figli, reddito entro 40.000 euro annui per le lavoratrici autonome.
Fonti consultate per questo articolo