Medico fiscale in uniforme che suona il citofono di un condominio durante una visita di controllo domiciliare
Lavoro

Visita fiscale INPS 2026: orari 10-12 e 17-19, come cambiare indirizzo e sanzioni per assenza

Visita fiscale INPS 2026: fasce di reperibilità 10-12 e 17-19, procedura per cambiare indirizzo durante la malattia e sanzioni per assenza ingiustificata — fino alla perdita totale dell'indennità.

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Giovanna Bitozzi

La visita medica di controllo domiciliare non si gestisce con leggerezza: basta un indirizzo sbagliato o un’assenza non giustificata per perdere giorni o settimane di indennità INPS. Le tre cose da controllare subito sono gli orari di reperibilità, il domicilio nel certificato e la procedura per comunicare eventuali variazioni.

Quali sono gli orari della visita fiscale INPS 2026?

Secondo l’INPS, le fasce di reperibilità sono 10:00-12:00 e 17:00-19:00, compresi sabato, domenica e festivi. Durante queste finestre il lavoratore deve essere trovabile al domicilio indicato nel certificato di malattia.

Il riferimento è il Messaggio INPS n. 4640 del 22 dicembre 2023, che ha allineato le fasce per i dipendenti pubblici inseriti nel Polo unico a quelle già in vigore per i lavoratori privati. Il riferimento è ora uniforme per entrambe le categorie. Non esistono “nuovi orari 2026”: la regola è consolidata da fine 2023.

Cosa controllare subito sul certificato di malattia?

Appena il medico trasmette il certificato all’INPS, l’Istituto ricorda che il lavoratore deve verificare la correttezza dei dati anagrafici e soprattutto del domicilio di reperibilità. È un passaggio meno banale di quanto sembri: se l’indirizzo è errato, incompleto o non aggiornato, la visita potrebbe risultare impossibile da eseguire e questo apre la strada a contestazioni.

Il domicilio indicato deve essere preciso: scala, interno, piano, e possibilmente il nome corretto sul citofono o campanello. Un indirizzo generico senza questi dettagli può far sì che il medico fiscale non riesca ad accedere all’edificio — e l’assenza viene registrata comunque.

Come si comunica il cambio di indirizzo durante la malattia?

Se durante la prognosi devi spostarti in un luogo diverso da quello indicato nel certificato, la variazione va comunicata prima di effettuare lo spostamento. Comunicarla dopo è inutile ai fini della visita che potrebbe arrivare.

L’INPS mette a disposizione lo Sportello per il cittadino per le visite mediche di controllo, che consente di indicare un domicilio diverso rispetto a quello nel certificato, consultare lo storico delle visite e scaricare gli eventuali verbali disponibili.

Lavoratori privati: la variazione va comunicata all’INPS tramite lo Sportello, prima dello spostamento. Dipendenti pubblici: la variazione dell’indirizzo va comunicata alla propria amministrazione.

In entrambi i casi, la comunicazione all’INPS non sostituisce quella al datore di lavoro. Sono due obblighi distinti.

Cambio domicilio e uscita temporanea: non sono la stessa cosa

Lo Sportello INPS non va usato per comunicare spostamenti temporanei (visita dal medico, terapia, accertamento sanitario, emergenza giustificata). Questi sono uscite che si documentano separatamente — con ricevute, orari, documentazione medica — ma non modificano il domicilio di reperibilità per l’intera prognosi.

Confondere i due canali crea errori pratici proprio quando serve la massima precisione.

Quali sono le sanzioni per assenza ingiustificata alla visita fiscale INPS?

Le sanzioni sono progressive e indicate dall’INPS nella scheda sull’indennità di malattia:

  • Prima assenza ingiustificata: perdita dell’indennità per un massimo di 10 giorni
  • Seconda assenza ingiustificata: sanzione al 50% dell’indennità per il restante periodo di malattia
  • Dalla terza assenza in poi: l’indennità può essere tolta totalmente dal giorno della terza mancata visita

È per questo che conviene muoversi in anticipo su tutto ciò che è verificabile. Anche un errore apparentemente piccolo — un indirizzo incompleto, un nome sbagliato sul campanello — può avere un effetto economico concreto e immediato.

Le cinque verifiche da fare dal primo giorno di malattia

  1. Controllare il certificato trasmesso dal medico: numero di protocollo, prognosi e domicilio.
  2. Verificare che il domicilio sia corretto e completo in ogni dettaglio (scala, interno, campanello).
  3. Se prevedi uno spostamento, comunicare il nuovo indirizzo prima di partire — non il giorno dopo.
  4. Ricordare che la comunicazione all’INPS non sostituisce quella al datore di lavoro.
  5. Restare reperibile nelle fasce 10-12 e 17-19 per tutti i giorni della prognosi.

Per chi non è pratico con i servizi digitali, patronato, CAF o intermediari di fiducia possono aiutare a fare i passaggi formali in modo corretto. Il punto essenziale resta sempre lo stesso: la reperibilità deve risultare chiara e aggiornata prima che arrivi il controllo.

Non serve vivere in ansia durante la malattia: la grande maggioranza delle prognosi non viene controllata. Serve però non lasciare nulla di irrisolto sul fronte dell’indirizzo. Un domicilio corretto e comunicato in anticipo è la misura di precauzione che costa zero e può evitare una perdita di indennità che dura settimane.

Approfondimenti

Domande frequenti

Quali sono le sanzioni INPS per assenza alla visita fiscale?
Le sanzioni sono progressive: alla prima assenza ingiustificata si perde l'indennità per un massimo di 10 giorni; alla seconda assenza la sanzione sale al 50% dell'indennità per il restante periodo di malattia; dalla terza assenza in poi l'indennità può essere tolta totalmente dal giorno della terza mancata visita. Se l'assenza aveva una giustificazione documentabile (visita medica, terapia), va presentata subito con prove scritte. Per il contesto normativo sui pagamenti INPS in malattia, leggi anche [visita fiscale e controlli INPS: i dati 2026](/lavoro/malattia-visite-fiscali-piu-frequenti-attenzione-al-domicilio-la-guida-semplice/).
Come si comunica il cambio di indirizzo di reperibilità durante la malattia?
Tramite lo Sportello INPS per il cittadino per le visite mediche di controllo, che permette di indicare un domicilio diverso rispetto a quello nel certificato, consultare lo storico delle visite e scaricare i verbali disponibili. La comunicazione va fatta prima dello spostamento, non dopo. Per i lavoratori privati la comunicazione va all'INPS; per i dipendenti pubblici alla propria amministrazione. Lo Sportello INPS non va usato per spostamenti temporanei (visita dal medico, terapia): è solo per variazioni del domicilio di reperibilità.
La comunicazione del cambio indirizzo all'INPS sostituisce quella al datore di lavoro?
No. Lo Sportello INPS non sostituisce l'obbligo di comunicare la variazione dell'indirizzo anche al datore di lavoro. Sono due comunicazioni distinte e obbligatorie. Omettere quella al datore di lavoro può esporre a conseguenze disciplinari contrattuali indipendentemente dalla corretta comunicazione all'INPS.
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