Bolletta della luce con evidenziata la voce bonus sociale, su una scrivania con calcolatrice
Bonus e agevolazioni

Bonus bollette 2026: requisiti ISEE, importi e scadenze

Bonus bollette 2026: 115 euro per ISEE entro 10.000, fino a 60 euro per la fascia 25.000. Requisiti, scadenze DSU e i tre errori che bloccano l'erogazione.

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Giovanna Bitozzi

Il bonus bollette 2026 spetta ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.530 euro e si applica automaticamente in bolletta senza fare domanda. Per chi ha già il bonus sociale elettrico attivo e un ISEE sotto 10.000 euro, c’è anche un contributo straordinario una tantum da 115 euro. Chi ha un ISEE fino a 25.000 euro può accedere a una terza fascia di riduzione, fino a 60 euro annui.

Maria ha 68 anni, vive da sola a Milano, ha un ISEE di 9.800 euro e riceve già lo sconto del 30% sulla bolletta della luce. Aspettava i 115 euro extra. Il problema è che nel 2026 esistono tre misure separate — con soglie, meccanismi di erogazione e prerequisiti diversi — e confonderle significa perdere quello a cui si ha davvero diritto.

Cosa sono i tre aiuti distinti

Non esiste un unico “bonus bollette 2026”. Ci sono tre strumenti separati, che si rivolgono a fasce di reddito diverse e funzionano in modo diverso.

Il bonus sociale classico è il più vecchio: uno sconto del 30% sulla bolletta elettrica e del 15% su quella del gas, riservato a chi ha un ISEE fino a 9.530 euro (o fino a 20.000 euro per nuclei con quattro o più figli a carico). È automatico: se hai un ISEE valido e la fornitura è intestata al titolare del nucleo, lo sconto arriva senza domanda. Lo trovi in bolletta come “riduzione per disagio economico” o “agevolazione INPS”.

Il contributo straordinario da 115 euro è la novità del 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri il 18 febbraio 2026. È riservato a chi ha già il bonus sociale elettrico attivo e un ISEE sotto 10.000 euro. Arriva in bolletta in un’unica soluzione, entro giugno 2026. Non richiede nessuna azione da parte del beneficiario, ma presuppone che il bonus sociale classico sia già operativo. Chi ha un ISEE di 9.800 euro ma non ha mai attivato lo sconto del 30% sulla luce non vede i 115 euro: deve prima sistemare il prerequisito.

La riduzione per la fascia intermedia, fino a 60 euro all’anno, riguarda chi ha un ISEE tra 9.530 e 25.000 euro e non ha il bonus sociale classico. Sono circa 5 euro al mese e non si cumulano con gli altri due strumenti: chi può scegliere tra questa riduzione e il bonus sociale classico, di solito conviene tenere il classico, che vale il 30% sull’intera bolletta annua.

A chi spetta il bonus bollette 2026?

La soglia ordinaria è un ISEE 2026 non superiore a 9.530 euro per il bonus sociale, 10.000 euro per il contributo da 115 euro, 25.000 euro per la riduzione intermedia. L’ARERA — l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente gestisce l’erogazione dei bonus sociali energetici e pubblica le regole operative aggiornate ogni anno. Clienti vulnerabili — ovvero nuclei in condizioni di disagio economico certificato dall’ISEE — sono al centro del sistema: il termine tecnico, usato da ARERA nelle delibere, identifica proprio la platea che ha diritto al bonus sociale.

Come funziona il meccanismo automatico

I bonus sociali energetici funzionano in modo diverso da altri contributi: non si fa domanda, non si va in ufficio, non si compila un modulo cartaceo. Il meccanismo è alimentato dall’ISEE: quando l’INPS riceve una DSU valida, il dato viene trasmesso ad ARERA, che a sua volta lo manda ai fornitori di energia. Il fornitore applica lo sconto sulla bolletta successiva.

Questo significa che il prerequisito è l’ISEE aggiornato. Senza una DSU valida per il 2026, il meccanismo non si avvia. La scadenza tecnica per la DSU era il 31 gennaio 2026, ma la presentazione tardiva non esclude dal beneficio: l’ISEE calcolato vale dalla data di presentazione in avanti. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e le procedure INPS sono accessibili online sul portale INPS, o tramite CAF e patronati — per chi ha 65 anni o più, molti patronati offrono questo servizio gratuitamente.

Cosa cambia adesso

Il contributo straordinario da 115 euro, introdotto con il decreto del 18 febbraio 2026, ha una platea più ristretta rispetto al bonus sociale classico. Chi matura entrambi i requisiti — bonus sociale già attivo e ISEE sotto 10.000 euro — riceve l’importo automaticamente nelle bollette di maggio-giugno 2026. Chi non vede il contributo in bolletta entro luglio 2026 deve aprire una segnalazione: c’è qualcosa che blocca il flusso di dati tra INPS, ARERA e il fornitore.

Lo Stato ha stanziato 315 milioni di euro per coprire questa misura. Non è un fondo illimitato: i beneficiari vengono serviti nell’ordine in cui ARERA riceve i dati. Presentare la DSU con ritardo non esclude dal bonus, ma sposta indietro l’erogazione.

Come verificare la propria posizione in bolletta

Non bisogna aspettare giugno per sapere se si ha diritto al bonus. Si può controllare in dieci minuti.

Primo passo: prendere l’ultima bolletta della luce o del gas. Cercare una voce che reciti “riduzione per disagio economico”, “bonus sociale”, “agevolazione famiglie numerose” o simili. Se c’è, il fornitore sa già della situazione. Se non c’è e si pensa di averne diritto, si passa al passo successivo.

Secondo passo: verificare che il codice fiscale del titolare della fornitura sia lo stesso usato per la DSU. Se la bolletta è intestata al marito e la DSU è stata presentata a nome della moglie, lo sconto non arriva. I dati devono coincidere esattamente.

Terzo passo: controllare che la residenza in bolletta corrisponda a un indirizzo in Italia. Chi dichiara un indirizzo all’estero, anche se paga le tasse in Italia, non riceve il bonus.

Quarto passo: se i dati sono corretti ma lo sconto non compare, aprire una segnalazione sul sito dell’ARERA — sezione reclami per bonus non erogati o contattare il numero verde del proprio fornitore. L’importante è avere una risposta scritta — che sia una mail o un numero di protocollo — per poter dimostrare di aver reclamato in tempo.

Gli errori che bloccano l’erogazione

Confondere le soglie ISEE

Chi ha un ISEE di 12.000 euro è fuori dal bonus sociale classico (soglia 9.530 euro), fuori dai 115 euro (soglia 10.000 euro) e può accedere solo alla riduzione intermedia da 60 euro annui se rientra sotto 25.000 euro. L’equivoco più frequente è credere che le tre misure si cumulino sempre: si cumulano solo bonus sociale classico e contributo da 115 euro, per chi è sotto 10.000 euro di ISEE.

Cambiare fornitore senza comunicare il bonus

Se si passa da un fornitore all’altro — da Enel a un nuovo operatore, per esempio — lo sconto del bonus sociale non segue automaticamente il nuovo contratto. Il nuovo fornitore non sa nulla del bonus precedente finché non glielo si comunica. Bisogna allegare l’ISEE valido ed esplicitare la richiesta. Chi non lo fa perde i mesi successivi al cambio.

Aspettare una lettera che non arriverà mai

Lo Stato non manda comunicazioni individuali per avvisare che si ha diritto al bonus. I fondi ci sono, ma spetta al beneficiario verificare i requisiti e, se qualcosa non funziona, attivarsi. Chi aspetta non recupera i mesi persi.

Il problema del cambio di ISEE tra un anno e l’altro

Il bonus sociale è calcolato sull’ISEE dell’anno in corso. Se nel 2025 avevi un ISEE valido e nel 2026 non hai ancora presentato la DSU aggiornata, lo sconto si interrompe automaticamente a partire dall’anno nuovo. L’INPS aggiorna i propri archivi non in tempo reale ma a ciclo di presentazione delle DSU. Presentare l’ISEE aggiornato entro gennaio è la regola per non avere interruzioni.

Cosa fare oggi

Prendere il telefono, andare sul sito ARERA o su quello del proprio fornitore di luce, cercare la sezione “bonus sociale” e inserire il codice fiscale nel simulatore. Molte aziende energetiche lo hanno: in pochi secondi dice se si ha diritto a qualcosa e stima l’importo.

Se il sistema dice che non si ha diritto ma si crede di sì, la prima verifica è l’ISEE. Sul portale INPS, area cittadino, si vede se la DSU 2026 è stata presentata e accettata. Se non c’è, è il caso di fissare un appuntamento al patronato entro questa settimana.

Se la DSU è valida ma lo sconto non compare in bolletta, aprire una segnalazione scritta — per posta, mail o tramite il numero verde — e chiedere risposta in forma scritta. Se il fornitore non risponde o non risolve entro 40 giorni, ci si può rivolgere all’ARERA con un reclamo formale: ha competenza diretta sull’erogazione dei bonus sociali energetici.

Cosa resta da chiarire

  • Se il contributo straordinario da 115 euro sarà rinnovato nel 2027 o se era una misura una tantum legata ai fondi residui del decreto del 18 febbraio 2026: ARERA non ha ancora pubblicato indicazioni sul futuro della misura.
  • Come si comporta il meccanismo per i clienti che hanno cambiato fornitore tra il 21 febbraio e la data di erogazione: il decreto lega l’automatismo alla posizione al 21 febbraio, ma non chiarisce esplicitamente cosa succede nei contratti di fornitura avviati dopo quella data.
  • Se le famiglie con quattro o più figli che accedono al bonus con soglia ISEE a 20.000 euro rientrano automaticamente anche nel contributo da 115 euro o se la soglia resta 10.000 euro anche per loro: l’ARERA non ha ancora pubblicato una circolare operativa su questo punto specifico.

Approfondimenti

Domande frequenti

A chi spetta il bonus bollette 2026 da 115 euro?
Il contributo straordinario da 115 euro spetta ai nuclei familiari che hanno già il bonus sociale elettrico attivo e un ISEE 2026 non superiore a 10.000 euro. L'erogazione è automatica, in bolletta, senza fare domanda. Per chi aveva il bonus sociale al 21 febbraio 2026, il pagamento parte entro giugno 2026. Se il bonus sociale non è attivo, occorre prima presentare la DSU all'INPS tramite CAF o patronato. Per approfondire il contributo straordinario del 2026, leggi anche la nostra guida sul [contributo da 115 euro in fattura](/bonus-e-agevolazioni/bonus-bollette-da-115-euro-in-automatico-chi-lo-trova-in-fattura-e-cosa-controllare/).
Cosa succede se cambio fornitore di energia mentre ho il bonus sociale?
Se cambi fornitore, lo sconto del bonus sociale non segue automaticamente il nuovo contratto. Devi comunicare al nuovo fornitore che sei beneficiario del bonus e allegare la documentazione ISEE valida, altrimenti l'agevolazione si interrompe e perdi i mesi successivi al cambio. Verifica anche che il codice fiscale del titolare della fornitura coincida con quello usato per la DSU: una discrepanza blocca l'erogazione anche quando i requisiti ci sono.
Posso presentare la DSU dopo il 31 gennaio e avere comunque il bonus?
Sì, puoi presentare la DSU in qualsiasi momento dell'anno. Se la presenti dopo il 31 gennaio 2026, l'ISEE calcolato vale dalla data di presentazione in avanti — perdi i mesi precedenti, ma il bonus parte dal mese successivo alla validazione della DSU. Per l'ISEE 2026 la presentazione può avvenire online sul sito INPS, tramite CAF o patronato: per chi ha 65 anni o più, i patronati offrono spesso questo servizio gratuitamente. La guida al [nuovo ISEE 2026 e allo sdoppiamento dell'attestazione](/fisco/nuovo-isee-2026-lo-sdoppiamento-dellattestazione-e-la-franchigia-casa-a-120-000e/) spiega le novità strutturali che incidono anche sul calcolo del bonus bollette.
Fonti consultate per questo articolo