I bonus pensioni 2026 — maggiorazione sociale, Carta Acquisti, bonus energia, esenzione RAI e taglio IRPEF — erano condizionati alla presentazione della DSU con ISEE aggiornato entro il 31 gennaio 2026, come stabilito dalla Legge di Bilancio n. 199/2025. Il 10 marzo era tutt’altra cosa: la migrazione al portale MyINPS 2.0, che non aggiunge un euro al conto. Chi ha mancato la scadenza di gennaio non recupera i benefici per quest’anno, ma può ancora agire per non perdere il 2027.
Perché il 31 gennaio era la data che contava
La Legge di Bilancio n. 199 del 30 dicembre 2025 ha fissato il 31 gennaio come termine ultimo per la DSU 2026, ovvero la Dichiarazione Sostitutiva Unica che aggiorna l’ISEE e sblocca l’accesso alle agevolazioni. Senza quella dichiarazione, l’INPS non dispone dell’indicatore economico necessario per calcolare chi ha diritto ai bonus e in che misura.
Solo il 25 febbraio l’INPS ha pubblicato la Circolare n. 19/2026 con le istruzioni operative, quando la scadenza era già trascorsa da quasi un mese. Il risultato: molti pensionati non sapevano di dover agire entro gennaio per ottenere i vantaggi che la stessa circolare descriveva. La norma non prevede proroghe.
Cosa si intendeva per il 10 marzo
Il 10 marzo 2026 è la scadenza della Circolare INPS n. 15/2026 sulla migrazione a MyINPS 2.0, la nuova piattaforma digitale avviata il 20 febbraio. Chi non trasferisce i propri dati entro quella data rischia di perdere l’accesso ai servizi online del portale — nessun login, nessuna consultazione del cedolino, nessuna visualizzazione delle pratiche in corso. Nessun euro in più o in meno sul conto.
La confusione tra le due date ha alimentato notizie fuorvianti: il 10 marzo è una scadenza tecnica, non economica. Mescolarle ha creato un allarme infondato su un bonus che in realtà non esisteva in quella forma.
I bonus reali per chi ha presentato la DSU in tempo
Cosa sappiamo finora
La Circolare INPS n. 19/2026 del 25 febbraio e la Legge di Bilancio n. 199/2025 confermano queste misure per i pensionati con DSU 2026 valida:
- Maggiorazione sociale: +20 euro al mese rispetto all’anno precedente, erogata direttamente sul cedolino a partire da marzo 2026.
- Carta Acquisti over-65: ricarica di 80 euro ogni due mesi (circa 40 euro al mese), senza obbligo di rendiconto sulla spesa.
- Bonus energia: fino a 315 euro all’anno per le famiglie con ISEE entro 25.000 euro, in due tranche collegate alle bollette estive. Ultimo versamento previsto entro giugno 2026.
- Esenzione canone RAI: annullamento del canone (90 euro annui) per chi ha ISEE entro 8.500 euro, o entro 13.500 euro per i nuclei familiari con coniuge a carico.
- Taglio IRPEF: per redditi tra 28.000 e 50.000 euro, l’aliquota è scesa dal 35% al 33%, con un risparmio netto variabile da qualche decina di euro a oltre cento euro annui.
Sommando tutto, i beneficiari con ISEE nella fascia più bassa possono ricevere tra 90 e 180 euro al mese in forma combinata — molto meno dei “200 euro fissi” circolati in rete, ma denaro reale e verificabile nel cedolino.
La bufala della “Carta Dedicata a Te” da 500 euro
La “Carta Dedicata a Te” da 500 euro non esiste come misura del 2026. Nessuna circolare INPS, nessun decreto, nessuna legge di bilancio la prevede in quella forma. È un mito costruito su fonti social e riproposto da siti sensazionalistici. Se qualcuno chiede dati personali o coordinate bancarie promettendo quella carta, è una truffa. La verifica può essere fatta direttamente sul sito ufficiale INPS: se la misura non ha un numero di circolare e una scheda servizio, non esiste.
Cosa fare se non hai presentato la DSU entro il 31 gennaio
Chi ha mancato la scadenza di gennaio si trova davanti a un quadro preciso:
- Nessun accesso ai bonus 2026 sopra descritti: maggiorazione, Carta Acquisti, bonus energia, esenzione RAI, taglio IRPEF.
- Nessuna proroga prevista dalla normativa vigente. La porta del ciclo 2026 è chiusa.
- È però possibile presentare la DSU 2026 adesso tramite CAF o portale INPS. Questa dichiarazione non sblocca retroattivamente i bonus già persi, ma registra il nucleo familiare nel sistema e prepara l’accesso a:
- eventuali bonus straordinari che il governo potra’ approvare nel corso del 2026;
- il ciclo completo di agevolazioni 2027, per cui la scadenza tornera’ attorno al 31 gennaio del prossimo anno.
Se non hai ancora presentato la DSU 2026 con i nuovi requisiti ISEE, farlo adesso è comunque la mossa più utile per non perdere due anni di fila.
Quando arrivano i soldi per chi ha i requisiti
Per i beneficiari con DSU valida, i pagamenti sono già partiti:
- Maggiorazione sociale e Carta Acquisti: erogate a partire dal cedolino di marzo 2026, accreditato il 1° marzo (il 2 marzo per i pagamenti in contanti agli sportelli postali).
- Bonus energia: in due tranche legate alle bollette estive. Il secondo versamento è atteso entro giugno 2026. Non appare sul cedolino: si trova come voce di sconto direttamente sulla bolletta dell’energia.
Controlla il cedolino di marzo sulla sezione MyINPS o tramite l’app IO. Se la maggiorazione manca e ritieni di avere i requisiti, il primo passo è verificare con il CAF se la DSU risulta regolarmente registrata con INPS.
I passi concreti da fare adesso
- Verifica la tua DSU: accedi a MyINPS (o recati al CAF) e controlla se la Dichiarazione Sostitutiva Unica 2026 risulta presentata e validata. Se manca, presentala comunque — serve per il 2027.
- Migra a MyINPS 2.0: se non l’hai ancora fatto, completa il trasferimento dei tuoi dati sul nuovo portale. Il numero verde INPS (803 164 da rete fissa, 06 164164 da cellulare) offre assistenza guidata.
- Controlla il cedolino di marzo: verifica le voci di maggiorazione e Carta Acquisti. Se qualcosa non torna, apri una segnalazione al CAF o al patronato di riferimento.
- Segna giugno sul calendario: quando arriva la bolletta estiva, controlla la voce del bonus sociale energetico — fino a 315 euro annui per le famiglie con ISEE entro 25.000 euro.
- Prepara i documenti per il 2027: tieni pronti carta d’identità, codice fiscale e documentazione reddituale. Il termine per la DSU 2027 sarà di nuovo il 31 gennaio del prossimo anno.
Cosa resta da chiarire
- Se l’INPS pubblicherà nel 2026 ulteriori misure straordinarie accessibili anche a chi non ha rispettato la scadenza di gennaio.
- Se il calendario operativo del bonus energia 2026 subirà slittamenti rispetto al termine di giugno.
- Se il portale MyINPS 2.0 estende la finestra di migrazione per chi non ha completato il trasferimento entro il 10 marzo.