Persona anziana compila un modulo INPS alla scrivania con documenti sanitari davanti
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Riforma disabilità 2026, vecchio iter chiuso: e adesso?

Nelle 40 province della terza fase sperimentale, la finestra INPS per il vecchio iter si è chiusa il 31 marzo 2026. Ecco cosa prevede il nuovo sistema.

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Giovanna Bitozzi

La finestra straordinaria del 31 marzo 2026 è chiusa: chi poteva usarla per presentare la domanda di accertamento sanitario con il vecchio iter della riforma della disabilità ha avuto tempo fino a quella data. Adesso nelle 40 province della terza fase sperimentale il nuovo certificato medico introduttivo è l’unica procedura valida. Il resto d’Italia segue ancora il vecchio sistema, in attesa dell’estensione nazionale prevista per il 1 gennaio 2027 (Dossier INPS sulla riforma della disabilità).

Cos’era la finestra straordinaria del 31 marzo

L’INPS aveva riaperto fino al 31 marzo 2026 la possibilità di presentare la domanda di accertamento sanitario con il vecchio iter. Non per tutti: era una finestra limitata, riservata a chi soddisfaceva tre condizioni contemporaneamente (Messaggio INPS n. 990 del 20 marzo 2026):

  1. Residenza o domicilio in una delle 40 province della terza fase sperimentale;
  2. Vecchio certificato medico introduttivo trasmesso all’INPS entro il 28 febbraio 2026;
  3. Nessun nuovo certificato medico introduttivo gia inviato.

Tutte e tre insieme. Se mancava anche solo una, la riapertura non si applicava.

Il meccanismo era pensato per chi era rimasto a meta strada nel passaggio tra i due sistemi: chi aveva gia il vecchio certificato trasmesso entro febbraio, ma non aveva ancora completato la domanda amministrativa, poteva chiudere la pratica con il vecchio iter entro il 31 marzo.

Vecchio iter e nuovo iter: la differenza che conta

Il vecchio sistema funzionava in due passaggi distinti. Prima il medico trasmetteva il certificato medico introduttivo — un documento clinico che segnalava la condizione di salute all’INPS. Poi, su quella base, il paziente presentava una domanda amministrativa separata per avviare l’accertamento sanitario.

Il nuovo sistema, introdotto dalla riforma, accorpa i due passaggi. Il nuovo certificato medico introduttivo è il documento che avvia direttamente la procedura di accertamento, ovvero un unico atto che sostituisce la coppia certificato + domanda separata. Nelle province coinvolte dalla sperimentazione, dall’1 marzo 2026 il nuovo certificato è diventato l’unica via per presentare l’istanza (Messaggio INPS n. 637 del 23 febbraio 2026).

La finestra del 31 marzo era quindi un’uscita di sicurezza per chi aveva già il vecchio certificato in mano — non una proroga generale del vecchio sistema.

Chi era dentro e chi era fuori: il criterio geografico

Questo è il punto su cui molti si confondono ancora: la riapertura non valeva in tutta Italia. L’INPS la collegava esclusivamente alle 40 province della terza fase sperimentale, quella partita il 1 marzo 2026.

Le prime fasi avevano già coinvolto 20 province. Con la terza fase, altre 40 province sono entrate nella sperimentazione. Il resto d’Italia usa ancora il vecchio sistema (Dossier INPS sulla fase sperimentale).

Capire se la propria provincia rientrava nelle 40 era quindi il primo passo. Solo dopo aveva senso verificare le altre due condizioni. Per chi non sapeva come controllarlo, la risposta corretta era — e resta — rivolgersi al patronato, al CAF, o al contact center INPS, non affidarsi al passaparola.

Cosa sappiamo finora

  • Il 31 marzo 2026 la finestra straordinaria del vecchio iter si è chiusa senza proroga.
  • Nelle 40 province della terza fase, il nuovo certificato medico introduttivo è l’unica procedura valida dall’1 marzo 2026.
  • Le province fuori dalla sperimentazione usano ancora il vecchio sistema.
  • L’INPS prevede l’estensione del nuovo sistema a tutta Italia dal 1 gennaio 2027.
  • Per le questioni collegate alla sperimentazione, l’INPS indica l’email sperimentazionedisabilita@inps.it.

Cosa cambia adesso

Per chi aveva i requisiti e non ha presentato domanda entro il 31 marzo, la finestra straordinaria è persa. Non è detto che la situazione sia senza uscita: in molti casi si può comunque avviare la procedura con il nuovo certificato medico introduttivo, ma bisogna capire se la propria provincia è tra quelle coinvolte. Chi vive ancora in una provincia fuori dalla sperimentazione può usare il vecchio sistema fino all’estensione nazionale del 2027.

Il consiglio pratico, in entrambi i casi, è non fare da soli: il passaggio tra vecchio e nuovo iter ha più eccezioni di quante ne sembri, e un patronato può aiutare a ricostruire lo stato esatto della pratica.

Come capire a che punto e la tua pratica

Se hai una pratica di accertamento sanitario avviata prima del 31 marzo e non sai come si e conclusa, questi sono i quattro controlli da fare:

  1. Verifica la provincia di residenza o domicilio, per capire in quale fase della sperimentazione ricade;
  2. Controlla la data di trasmissione del certificato medico: se era dopo il 28 febbraio, la finestra straordinaria non ti riguardava comunque;
  3. Accerta quale certificato è stato inviato: vecchio o nuovo — la distinzione determina il percorso;
  4. Contatta patronato o CAF per sapere come procedere. In questa fase, una verifica su provincia, data del certificato e tipo di iter vale più di qualsiasi guida generica.

Per i pensionati che seguono la pratica di un familiare o di un assistito, la situazione è ancora più articolata: le deleghe INPS e la gestione del fascicolo per conto terzi aggiungono un passaggio procedurale in più, che conviene chiarire subito con il patronato.

Cosa resta da chiarire

  • Il calendario operativo dell’estensione nazionale al 1 gennaio 2027: l’INPS non ha ancora pubblicato le istruzioni per le province che entreranno nell’ultima fase.
  • Come verranno trattate le pratiche già avviate con il vecchio sistema in provincia fuori dalla sperimentazione: se restano valide fino all’accertamento o se richiedono una riformulazione.
  • La tempistica di allineamento delle sedi INPS locali: l’applicazione uniforme del nuovo sistema ha mostrato variabilità tra province nelle fasi precedenti.

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Domande frequenti

Il 31 marzo 2026 è passato: posso ancora presentare la domanda con il vecchio iter?
No. La finestra straordinaria che consentiva di usare il vecchio sistema si è chiusa il 31 marzo 2026. Chi rientrava nei requisiti e non ha presentato la domanda entro quella data ha perso la possibilità di usare il vecchio iter. Nelle 40 province della terza fase sperimentale resta attivo solo il nuovo sistema con il nuovo certificato medico introduttivo. Se stai valutando altre misure INPS per anziani o disabili, leggi i [requisiti del bonus anziani 2026](/bonus-e-agevolazioni/bonus-anziani-2026-non-basta-avere-80-anni-i-requisiti-inps-e-i-documenti-da-preparare/) che segue un percorso procedurale separato.
Dove vale la riforma della disabilità e dove ancora no?
La sperimentazione si è estesa progressivamente: le prime 20 province erano nella prima e seconda fase, le successive 40 province sono entrate nella terza fase dal 1 marzo 2026. Nelle province non ancora coinvolte dalla sperimentazione, il vecchio sistema è ancora in uso. L'INPS prevede l'estensione a tutta Italia dal 1 gennaio 2027, quando il nuovo sistema diventerà la procedura ordinaria su tutto il territorio nazionale. Se non sai se la tua provincia è inclusa, controlla sul portale INPS o chiedi a un patronato.
Cos'è il nuovo certificato medico introduttivo?
Il nuovo certificato medico introduttivo è il documento che sostituisce il vecchio sistema a due tempi. Prima, il medico trasmetteva il certificato e poi il paziente presentava una domanda amministrativa separata. Ora il nuovo certificato avvia direttamente la procedura di accertamento sanitario. Nelle province coinvolte dalla sperimentazione, è l'unica via per presentare l'istanza. Il vecchio certificato non è più accettato per le nuove domande in queste aree. Per chi ha già avviato una pratica con invalidità civile, il percorso può differire: consulta l'articolo sui nuovi diritti per l'assegno contributivo.
Cosa succede se ho già un certificato medico vecchio non ancora usato?
Se il tuo vecchio certificato è stato trasmesso prima del 28 febbraio 2026 e non hai ancora presentato la domanda, la finestra straordinaria di riapertura era l'unica occasione per usarlo. Quella finestra si è chiusa il 31 marzo. Adesso, anche se hai il vecchio certificato, nelle province della terza fase dovrai avviare una nuova procedura con il nuovo certificato medico introduttivo. Contatta il patronato, il CAF o il contact center INPS per capire come procedere nel tuo caso.
Fonti consultate per questo articolo